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15 05 2010Commenti : Lascia un commento »
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Vendola a Che Tempo Che fa
26 04 2010Ieri sera il nostro Presidente della Regione ci ha offerto, in prima serata da Fazio, un’attenta quanto accurata analisi della situazione del Centro Sinistra in Italia.
Visti i temi affrontati, coerenti con le idee proposte dalla lista “Calimera che Vorrei” ma sicuramente più autorevolmente trattati, vi invitiamo a prendere visione dell’intervento di Nichi Vendola, qualora non aveste avuto modo di farlo in diretta televisiva.
Buona visione
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PRIMO CONSIGLIO COMUNALE
14 04 2010Il Consiglio Comunale di Calimera, eletto a seguito della recente consultazione elettorale, è stato convocato per le ore 18,30 di venerdì 16 aprile 2010.
L’ordine del giorno è il seguente:
- Esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e di compatibilità del Sindaco eletto direttamente e dei consiglieri comunali;
- Giuramento del Sindaco;
- Elezione del presidente del Consiglio;
- Presa d’atto della comunicazione della nomina dei componenti della Giunta comunale e del Vicesindaco;
- Elezioni della Commissione elettorale comunale.
Chiunque può assistere alla riunione collocandosi tra il pubblico senza alcun vincolo, nè condizione, restando solo obbligato a non disturbare i lavori.
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Avviso ai visitatori e simpatizzanti
14 04 2010Come ho annunciato nel comizio di ringraziamento di domenica 11 aprile, con la chiusura della campagna elettorale non ci sarà anche la chiusura del blog della lista “Calimera che vorrei”.
Dopo aver comunicato e condiviso i temi della dura battaglia elettorale che ha riguardato il nostro Comune, il blog si evolve e, rimanendo aperto ed attivo, si trasforma in una bacheca di riferimento per il gruppo, una piazza virtuale dove i consiglieri comunali eletti ed i simpatizzanti del movimento politico e sociale che hanno dato forza alla lista potranno continuare a scambiarsi informazioni, punti di vista, giudizi e commenti sulle vicende amministrative che interesseranno il paese. Se tornate quindi a visitarlo con continuità, inserendolo magari tra i vostri preferiti, il sito diventerà uno strumento mediatico che legherà con un unico grande filo tutte le persone e tutti gli amici che “vogliono volare” con le nostre idee, nel senso che vogliono continuare a lottare per i propri ideali e per la ricerca della vera libertà, quella che è insieme libertà di pensiero e libertà dai bisogni, e che in questa battaglia sentono di poter offrire anche un piccolo o grande contributo per alzare l’orizzonte futuro della nostra comunità. Con il blog rimarrà aperto anche il gruppo Facebook di “Calimera che vorrei”, collegato al sito, dove potranno aprirsi tutti i dibattiti che riteniamo utile approfondire.
Dal gruppo Facebook di “Calimera che vorrei” si staccano invece i ragazzi del “Cantiere delle Idee”, che non ci lasciano, ma pur battendosi per gli stessi ideali, aprono un loro gruppo di contatto, per avere la possibilità di svolgere un ruolo e sviluppare un programma diversi, ruolo più autonomo e programmi più elevati rispetto agli orizzonti propri di un gruppo consigliare di media età, aggiungerei anche ruolo più deciso e più battagliero, visto che sono la parte debole della comunità, quella più coinvolta e più condizionata dagli esiti del lavoro di progettazione sul futuro che tentiamo di definire. Siamo ovviamente tutti invitati a frequentare e sostenere i ragazzi del cantiere delle Idee, che restano la linfa vitale per qualunque progetto politico futuro si voglia intraprendere
Il blog è poi uno strumento accessibile in tempo reale anche a chi non risiede a Calimera, ed anche per tutti i nostri amici che sono stati con noi e che ora son tornati lontani, per lavoro o per studio, crediamo sia nostro dovere tenerlo aggiornato e ricco sempre di nuove notizie e di nuovi commenti, così che possa rappresentare un punto di contatto gradito, un riferimento credibile tra una comunità ed i suoi figli distanti nello spazio ma vicini nelle emozioni, un modo per danzare tutti insieme anche senza essere tutti allo stesso posto. Insomma, cominciamo ad arare il terreno bruciato che ci ritroviamo attorno e che non ha concesso al nostro progetto politico di trovare le zolle fertili di cui aveva bisogno.
Come un fiore o un frutto.
Raffaele Tommasi
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Categorie : Eventi, Proposte per Calimera
Lettera Aperta
9 04 2010
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Categorie : (S)punti di Riflessione, Eventi
Ai ragazzi del Cantiere
1 04 2010Ciao Ragazzi,
animo, il peggio è passato, proviamo a ragionare. Non sono stati giorni felici, ma neanche tanto cattivi quanto possono sembrare. Anzitutto ricordiamoci che Vendola ha vinto, ed ha vinto alla grande, ributtando nei gironi della dimenticanza tanti piccoli uomini di nostra conoscenza che si sentivano già pronti ad assaltare le poltrone dalla nostra Regione e ad occupare tutti gli spazi della nostra politica. E che tale vittoria, a cui non è stato affatto indifferente il vostro contributo, vale tantissimo visto il vento che tira, e non solo per le nostre aspettative di cittadini pugliesi, ma probabilmente anche di cittadini italiani. La nostra striminzita sconfitta alle comunali, per quanto dolorosa, oggi, a freddo, comincia ad apparirmi più come un piccolo sacrificio, un prezzo da pagare per un lavoro più importante, che certamente doveva esser fatto per primo. Mi rendo conto oggi che il bellissimo sogno che siamo riusciti a coltivare è arrivato ancora debole alla competizione finale, aveva bisogno di più tempo per raggiungere la forza necessaria per convincere la parte più dura del paese, quella un po’ più distante dalle nostre prospettive, quella che fa fatica ad alzarsi da terra e volare, quella che forse non ha mai volato in vita sua ed ha quindi molta paura a farlo adesso. Un compito poi reso ancora più difficile dal fatto che il terreno su cui poggiava il sogno di “Calimera che vorrei” era stato sì rizollato da 5 anni di giunta Vendola, ma altri negli ultimi tempi vi avevano sparso veleno per distruggere tutto. Per questo le ragioni della politica, quella politica che non è affatto cosa cattiva, ci hanno chiesto di lasciar perdere per un attimo il tavolo calimerese e di tornare a sventolare con forza le bandiere della primavera pugliese, che era battaglia forse più difficile, e che è stata vinta, ma che va difesa e consolidata dagli attacchi berlusconiani e leghisti. Probabilmente c’è da andare a combattere addirittura per una nuova primavera italiana. Il vostro lavoro è appena iniziato. Come gridava un famosissimo slogan sessantottino del Maggio francese:
«Ce nʹest quʹun début, continuons le combat!»
(«Non è che lʹinizio, continuiamo a combattere!»).
Noi abbiamo certo da esser tristi, ma loro, i nostri avversari, non credo proprio si possan rallegrare. I loro canti e le loro risa isteriche sanno molto più di sollievo dalla sofferenza, di grande pericolo scampato, che di gioia vera e propria. Pensate, bastava che riuscissimo a strappare un altro pugno di voti da loro a noi, ed il loro leader principale Luigi Mazzei, quello che doveva riportare Calimera in Regione, sarebbe rimasto fuori anche dal consiglio comunale di Calimera, dopo più di 40 anni di vita politica ininterrotta. Una disfatta completa, un cappotto! Bel risultato per uno che si accreditava di essere al top del successo politico, di avere la Provincia sotto mano, di potere tutto, di comandare su tutto. E bellissimo risultato per la loro lista, che con tanto potere e tanta visibilità in mano, si è salvata solo per l’accoppiamento innaturale quanto traditore di una UDC in cerca solo di potere, potere che però ora non avrà perché si è alla fine dissolta nei numeri primi. Non vedo allora cosa ci sia da gioire nella lista avversaria, per non esser riusciti ad assicurare, a leader e bandiere tanto importanti, neanche una semplice elezione a consigliere comunale, per avere recuperato il presidente del Consiglio solo come ultimo degli eletti.
Vi ricordate come si richiamavano tutti a Brizio Aprile? Si starà rivoltando nella tomba, povero uomo, a pensare quali soggetti oggi pretendano di accreditarsi come suoi eredi politici! Pensate quindi, per un attimo, che risultato abbiamo sfiorato, e siatene davvero orgogliosi! E’ evidente, a risultato acquisito, che il vostro lavoro, forse piccolo per quantità ma enorme per qualità, li ha prima sorpresi, poi scossi, infine intimoriti, a tal punto da convincerli ad abbandonare il Mazzei al suo destino e ad arroccare sulle amministrative, giocando il tutto e per tutto con ogni mezzo a disposizione, trasparente o oscuro. Il dato numerico delle preferenze lo spiega tutto: a salvare la barca sono stati solo gli assessori uscenti, Mazzei escluso, quelli che hanno potuto esercitare fino il fondo il potere delle piccole cose, quelli che si son potuti avvalere dell’ apparato comunale, quelli che hanno tratto vantaggio dal supporto consistente, quasi disperato, di qualche ditta privata molto interessata al risultato elettorale. Siate quindi orgogliosi di quel che avete fatto, ragazzi, come sono io orgoglioso di Voi tutti, per come siete riusciti a sconvolgere in appena 30 giorni un paese addormentato, per come avete rivitalizzato una cultura narcotizzata, per la musica che ci avete offerto, per tutti quegli orizzonti che siete riusciti ad indicare a noi grandi, appiattiti sulle banalità televisive, per quel volo a cui avete cercato di portare il paese, riuscendoci quasi, se solo il paese lo avesse voluto con più forza e determinazione. Siate orgogliosi e siate anche determinati, teniamo ora aperto il cantiere, noi grandi ci siamo sempre, non abbiamo alcuna intenzione di sparire! Noi grandi, noi consiglieri eletti, ci stiamo preparando ad esercitare una dura lotta di opposizione.
Se loro pensano che governeranno il paese con la stessa flemma e la stessa insipienza dei 5 anni trascorsi, si sbagliano di grosso. O si danno una regolata e cambiano passo, o saranno travolti dalla nuova anima che il paese avrà con voi e per voi. Perciò bando alla delusione e pronti a difendere le nostre conquiste, che ci sono e sono preziose. Il sogno della “Calimera che vorrei” tenetelo sulla scrivania, a portata di mano, non è tempo di richiuderlo. Servirà presto! Conoscendo le persone, e le aspettative personali che hanno determinato il loro raggruppamento, credo proprio che non dovremo aspettare 5 anni per ritornare a votare! Meno, molto meno.
Malgrado le apparenze, quindi, abbiamo fatto fare al paese un grosso passo avanti, siatene certi. Come Vi ho detto più volte nell’ultimo periodo di campagna elettorale, comunque vada nelle elezioni del 28 e 29 marzo, Calimera non sarà più la stessa. C’è una nuova generazione che ha alzato la testa e che chiede conto di tutto, c’è una nuova classe dirigente che si sta attrezzando per le battaglie politiche dei prossimi anni. Voi ci siete, ci sarete, e la vostra forza renderà molto dura la vita ai nostri avversari! Un sentito grazie ed un forte abbraccio a tutti.
E ricordatevi: Ce nʹest quʹun début, continuons le combat!
Raffaele Tommasi
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